domenica 22 novembre 2009

cd "La vita è in gioco" per Amnesty International

Ieri, Sabato 21 Novembre, ha avuto luogo la registrazione del cd "La vita è in gioco" per Amnesty International, su testi di Simone Marcacci. Si è trattato di una grande esperienza che ha coinvolto tante persone ed ha permesso l'espressione del meglio di ciascuno. Quando siamo andati via ognuno esprimeva contentezza per il proprio operato, in gradazioni che andavano dal soddisfatto all'esaltato. Mi piace sottolineare in particolare la partecipazione dei bambini che si sono trovati per la prima volta con la cuffia in testa ed il microfono davanti ed hanno dato prova di massima concentrazione e serenità, trasmettendole ai "grandi" che di volta in volta li sostituivano o li affiancavano. Un grazie a Giuseppe Meffe per questa opportunità faticosa, ma bellissima che ha certamente dato a ciascuno molto di più di quanto (ed è stato tanto) abbia richiesto.

giovedì 12 novembre 2009

La Maya a Carbognano (VT)

Sabato 14 Novembre alle 18.00 al Teatro Bianconi di Carbognano (VT) andrà nuovamente in scena "La scuola e la Maya" .
Chi avesse perso le precedenti edizioni ha ora, anche se un po' in extremis, la possibilità di colmare la lacuna nella cornice di un bel teatro nella pacifica ed autentica provincia collinare del centro Italia.

Da Locandine


Comunque andrà sarà un successo !

venerdì 11 settembre 2009

Frutti di Todi

 
 
 
 
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martedì 4 agosto 2009

Due grandi eventi, due grandi esperienze.

Ho avuto modo di ascoltare un concerto di musica classica (è sempre bene specificarlo) che ha spedito nel dimenticatoio molti di quelli ascoltati sinora. Di Giovanni Bellucci avevo già ascoltato dal vivo il suono del suo pianoforte alle prese con Beethoven e con Liszt, mai avevo avuto l'opportunità di assistere al rapporto tra il suo strumento e l'orchestra, perdipiù in un'occasione in cui lui stesso dirigeva dal pianoforte. Si è trattato di un'esperienza di ascolto di livello altissimo, di quelle che si situano al di là di una scala comparativa di valori. Sarebbe lunga raccontare tutto, anche limitandomi alle impressioni salienti. Mi limito ad invitare chi volesse approfondirne la conoscenza, a procurarsi qualcuno dei suoi dischi. Nei prossimi giorni esporrò in maniera più estesa il racconto del concerto; per ora mi limiterò a riferire che a suonare con Bellucci c'erano l'Orchestra di Padova e del Veneto, la violinista Akiko Suwanai ed il violoncellista Henri Demarquette e che il programma presentava: L'ouverture da "L'Italiana in Algeri", il 4° concerto per pianoforte di Beethoven ed il Concerto Triplo sempre di Beethoven
http://www.giovannibellucci.com/index.php?method=section&id=2243


A Todi è appena finita una mostra dell'opera di Pier Augusto Breccia, dal titolo "Post Nihil"; sono entrato senza particolari aspettative e sono stato travolto da un vortice di colori e prospettive, da una ricerca pittorica pensata e istintiva, vivace e aggressiva, ma contemporaneamente profonda e inerte, oggettiva e fiabesca, alla confluenza dell'esperienza di Kandinsky, Mondrian, Escher ed altri grandi maestri della forma e del colore del 900. Ho avuto la fortuna di parlare con Breccia, persona disponibilissima ed interessante; il discorso è andato a spaziare su molti aspetti dell'atto creativo, del confronto con gli altri artisti, della vicenda formativa...un po' di tutto, insomma. Ho anche avuto il privilegio di una foto insieme a lui, a braccetto. C'è molto da dire, ma credo che un'occhiata al link sottostante fornirà materiale sufficente per riflessioni e considerazioni.
http://www.pieraugustobreccia.it/

martedì 21 luglio 2009

domenica 28 giugno 2009

È andata la prima (e anche la seconda)

Ierisera (27/6/2009) è stata rappresentata la prima delle due repliche previste di "La scuola e la Maya" ed è stato un susseguirsi di applausi e risate, i primi talvolta, soprattutto all'inizio, legati al "tifo" di amici di qualche attore, e le seconde dovute solo a battute divertenti ben "trasmesse" dal palco alla platea. Ora la seconda. Oggi pomeriggio, alle 18.30, vedremo come la "maledizione della Seconda" colpirà gli attori, come l'entusiasmo per il buon esito della Prima abbia minato o lasciata intatta la sana tensione che sostiene l'attore al momento del primo passo, della prima sillaba.
Un rammarico, da parte dell'autore.
In questa commedia ho trasferito tanto del mio amore silenzioso e dissimulato per il mio paese, quello in cui passo i miei giorni di vacanza, che quest'anno ha vissuto il trauma del terremoto. Nonostante i miei inviti e memento, nessuno del paese l'ha vista, né la vedrà oggi, questa commedia. Potrò io, tra qualche tempo, commemorare, rievocare, raccontare ad un paesano infastidito e magari falsamente rapito dal mio racconto, che ho scritto questo, che è stato rappresentato quello...? Vanterie, sembrerebbero, ed io uno di quei rospi gonfi d'aria che monopolizzano i capannelli del paese con la loro malizia ed una maldicenza che si compiace di farsi ritenere arguta.
Non importa. è l'eterno problema del dare e del non saper ricevuto, quand'anche non si veda girata in acredine invidiosa quella che ci si aspetterebbe tornare come solidarietà, contentezza, piacere. Dobbiamo davvero sempre dare per il solo, presuntuoso gusto di ricchezza d'animo e larghezza di vedute?
Ma non è finita.
Oggi.
Poi...boh!

Comunque, per chi volesse dargli un'occhiata...
Poggio Cancelli


Completiamo, però (30/6/2009).

Ora si è conclusa e posso dire che s'è conclusa bene. Il pubblico ha apprezzato manifestando con chiarezza la sua partecipazione fatta di risate nei momenti comici, di applausi al termine di una scena ben riuscita e di "Ooh!" al manifestarsi delle sorprese. Merito di chi stava in scena, perché l'autore stende sulla carta le sue fantasie, il regista sistema, prepara, inventa, ma poi sta al mobile materiale umano dare vita alle parole ed alle situazioni. Un grazie sentito a (in ordine alfabetico): Roberto Bonaccorsi, Marcella Cruciani, Federica Komendant, Patrizia Mazzei e Giovanna Miglioresi. Complimenti, inoltre, per il risultato raggiunto (in termini di approvazione del pubblico) al termine del primo anno di Laboratorio Teatrale.

venerdì 19 giugno 2009

La scuola e la Maya

Da Locandine


Sabato 27 alle 21.00 e Domenica 28 Giugno alle 18.30, al teatro San Leonardo di Acilia si terrà un'altra commedia: "La scuola e la Maya", un atto unico brillante ambientato in un paesino tra le montagne, la cui scuola elementare sta correndo il serio rischio di essere chiusa per esiguità di alunni. L'incombente visita di un Ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione sembra preannunciare la fine certa della minuscola eppur storica istituzione; d'altronde quattordici bambini che spaziano dalla seconda alla quinta elementare, in un'unica classe e con un'unica maestra ed un bidello, sembrano davvero troppo poca cosa per ostacolare le ventata di razionalizzazione delle spese e di riduzione dell'offerta formativa tanto di moda nel Bel Paese.
Ma le risorse dei pochi paesani non sono esaurite e sfociano in un'iniziativa geniale ed audacissima, anche se porterà a sviluppi del tutto imprevedibili.

Ironia, lieve denuncia sociale ed un pizzico di magia sono le spezie che profumano questo piccolo melodramma montano ambientato a... beh, qualcuno forse lo saprà riconoscere.

Con questa commedia si chiude il trittico di rappresentazioni frutto del Laboratorio Teatrale San Leonardo di quest'anno e si chiuderà, speriamo, in bellezza. D'altronde le performances dell'altro corso adulti ("Sempre con me", 30 e 31 Maggio) e dei ragazzi ("Attori ed autori in erba", 12 Giugno), sono state accolte con grande favore e c'è da parte di tutti la speranza che le cose, anche stavolta, vadano almeno allo stesso modo.