Ho avuto modo di ascoltare un concerto di musica classica (è sempre bene specificarlo) che ha spedito nel dimenticatoio molti di quelli ascoltati sinora. Di Giovanni Bellucci avevo già ascoltato dal vivo il suono del suo pianoforte alle prese con Beethoven e con Liszt, mai avevo avuto l'opportunità di assistere al rapporto tra il suo strumento e l'orchestra, perdipiù in un'occasione in cui lui stesso dirigeva dal pianoforte. Si è trattato di un'esperienza di ascolto di livello altissimo, di quelle che si situano al di là di una scala comparativa di valori. Sarebbe lunga raccontare tutto, anche limitandomi alle impressioni salienti. Mi limito ad invitare chi volesse approfondirne la conoscenza, a procurarsi qualcuno dei suoi dischi. Nei prossimi giorni esporrò in maniera più estesa il racconto del concerto; per ora mi limiterò a riferire che a suonare con Bellucci c'erano l'Orchestra di Padova e del Veneto, la violinista Akiko Suwanai ed il violoncellista Henri Demarquette e che il programma presentava: L'ouverture da "L'Italiana in Algeri", il 4° concerto per pianoforte di Beethoven ed il Concerto Triplo sempre di Beethoven
http://www.giovannibellucci.com/index.php?method=section&id=2243
A Todi è appena finita una mostra dell'opera di Pier Augusto Breccia, dal titolo "Post Nihil"; sono entrato senza particolari aspettative e sono stato travolto da un vortice di colori e prospettive, da una ricerca pittorica pensata e istintiva, vivace e aggressiva, ma contemporaneamente profonda e inerte, oggettiva e fiabesca, alla confluenza dell'esperienza di Kandinsky, Mondrian, Escher ed altri grandi maestri della forma e del colore del 900. Ho avuto la fortuna di parlare con Breccia, persona disponibilissima ed interessante; il discorso è andato a spaziare su molti aspetti dell'atto creativo, del confronto con gli altri artisti, della vicenda formativa...un po' di tutto, insomma. Ho anche avuto il privilegio di una foto insieme a lui, a braccetto. C'è molto da dire, ma credo che un'occhiata al link sottostante fornirà materiale sufficente per riflessioni e considerazioni.
http://www.pieraugustobreccia.it/
martedì 4 agosto 2009
martedì 21 luglio 2009
domenica 28 giugno 2009
È andata la prima (e anche la seconda)
Ierisera (27/6/2009) è stata rappresentata la prima delle due repliche previste di "La scuola e la Maya" ed è stato un susseguirsi di applausi e risate, i primi talvolta, soprattutto all'inizio, legati al "tifo" di amici di qualche attore, e le seconde dovute solo a battute divertenti ben "trasmesse" dal palco alla platea. Ora la seconda. Oggi pomeriggio, alle 18.30, vedremo come la "maledizione della Seconda" colpirà gli attori, come l'entusiasmo per il buon esito della Prima abbia minato o lasciata intatta la sana tensione che sostiene l'attore al momento del primo passo, della prima sillaba.
Un rammarico, da parte dell'autore.
In questa commedia ho trasferito tanto del mio amore silenzioso e dissimulato per il mio paese, quello in cui passo i miei giorni di vacanza, che quest'anno ha vissuto il trauma del terremoto. Nonostante i miei inviti e memento, nessuno del paese l'ha vista, né la vedrà oggi, questa commedia. Potrò io, tra qualche tempo, commemorare, rievocare, raccontare ad un paesano infastidito e magari falsamente rapito dal mio racconto, che ho scritto questo, che è stato rappresentato quello...? Vanterie, sembrerebbero, ed io uno di quei rospi gonfi d'aria che monopolizzano i capannelli del paese con la loro malizia ed una maldicenza che si compiace di farsi ritenere arguta.
Non importa. è l'eterno problema del dare e del non saper ricevuto, quand'anche non si veda girata in acredine invidiosa quella che ci si aspetterebbe tornare come solidarietà, contentezza, piacere. Dobbiamo davvero sempre dare per il solo, presuntuoso gusto di ricchezza d'animo e larghezza di vedute?
Ma non è finita.
Oggi.
Poi...boh!
Comunque, per chi volesse dargli un'occhiata...
Completiamo, però (30/6/2009).
Ora si è conclusa e posso dire che s'è conclusa bene. Il pubblico ha apprezzato manifestando con chiarezza la sua partecipazione fatta di risate nei momenti comici, di applausi al termine di una scena ben riuscita e di "Ooh!" al manifestarsi delle sorprese. Merito di chi stava in scena, perché l'autore stende sulla carta le sue fantasie, il regista sistema, prepara, inventa, ma poi sta al mobile materiale umano dare vita alle parole ed alle situazioni. Un grazie sentito a (in ordine alfabetico): Roberto Bonaccorsi, Marcella Cruciani, Federica Komendant, Patrizia Mazzei e Giovanna Miglioresi. Complimenti, inoltre, per il risultato raggiunto (in termini di approvazione del pubblico) al termine del primo anno di Laboratorio Teatrale.
Un rammarico, da parte dell'autore.
In questa commedia ho trasferito tanto del mio amore silenzioso e dissimulato per il mio paese, quello in cui passo i miei giorni di vacanza, che quest'anno ha vissuto il trauma del terremoto. Nonostante i miei inviti e memento, nessuno del paese l'ha vista, né la vedrà oggi, questa commedia. Potrò io, tra qualche tempo, commemorare, rievocare, raccontare ad un paesano infastidito e magari falsamente rapito dal mio racconto, che ho scritto questo, che è stato rappresentato quello...? Vanterie, sembrerebbero, ed io uno di quei rospi gonfi d'aria che monopolizzano i capannelli del paese con la loro malizia ed una maldicenza che si compiace di farsi ritenere arguta.
Non importa. è l'eterno problema del dare e del non saper ricevuto, quand'anche non si veda girata in acredine invidiosa quella che ci si aspetterebbe tornare come solidarietà, contentezza, piacere. Dobbiamo davvero sempre dare per il solo, presuntuoso gusto di ricchezza d'animo e larghezza di vedute?
Ma non è finita.
Oggi.
Poi...boh!
Comunque, per chi volesse dargli un'occhiata...
![]() |
| Poggio Cancelli |
Completiamo, però (30/6/2009).
Ora si è conclusa e posso dire che s'è conclusa bene. Il pubblico ha apprezzato manifestando con chiarezza la sua partecipazione fatta di risate nei momenti comici, di applausi al termine di una scena ben riuscita e di "Ooh!" al manifestarsi delle sorprese. Merito di chi stava in scena, perché l'autore stende sulla carta le sue fantasie, il regista sistema, prepara, inventa, ma poi sta al mobile materiale umano dare vita alle parole ed alle situazioni. Un grazie sentito a (in ordine alfabetico): Roberto Bonaccorsi, Marcella Cruciani, Federica Komendant, Patrizia Mazzei e Giovanna Miglioresi. Complimenti, inoltre, per il risultato raggiunto (in termini di approvazione del pubblico) al termine del primo anno di Laboratorio Teatrale.
venerdì 19 giugno 2009
La scuola e la Maya
![]() |
| Da Locandine |
Sabato 27 alle 21.00 e Domenica 28 Giugno alle 18.30, al teatro San Leonardo di Acilia si terrà un'altra commedia: "La scuola e la Maya", un atto unico brillante ambientato in un paesino tra le montagne, la cui scuola elementare sta correndo il serio rischio di essere chiusa per esiguità di alunni. L'incombente visita di un Ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione sembra preannunciare la fine certa della minuscola eppur storica istituzione; d'altronde quattordici bambini che spaziano dalla seconda alla quinta elementare, in un'unica classe e con un'unica maestra ed un bidello, sembrano davvero troppo poca cosa per ostacolare le ventata di razionalizzazione delle spese e di riduzione dell'offerta formativa tanto di moda nel Bel Paese.
Ma le risorse dei pochi paesani non sono esaurite e sfociano in un'iniziativa geniale ed audacissima, anche se porterà a sviluppi del tutto imprevedibili.
Ironia, lieve denuncia sociale ed un pizzico di magia sono le spezie che profumano questo piccolo melodramma montano ambientato a... beh, qualcuno forse lo saprà riconoscere.
Con questa commedia si chiude il trittico di rappresentazioni frutto del Laboratorio Teatrale San Leonardo di quest'anno e si chiuderà, speriamo, in bellezza. D'altronde le performances dell'altro corso adulti ("Sempre con me", 30 e 31 Maggio) e dei ragazzi ("Attori ed autori in erba", 12 Giugno), sono state accolte con grande favore e c'è da parte di tutti la speranza che le cose, anche stavolta, vadano almeno allo stesso modo.
Ragazzi in scena
![]() |
| Da Locandine |
Il 12 Giugno i Ragazzi che hanno frequentato il Laboratorio Teatrale quest'anno, sono andati in scena.
Sono stati, non servirebbe neanche dirlo, bravissimi, anche e soprattutto perché hanno retto in maniera magnifica alla tensione creatagli da alcuni incidenti dell'ultimo minuto, una situazione che avrebbe di sicuro bloccato e danneggiato attori solidi ed esperti.
(seguirà recensione)
mercoledì 3 giugno 2009
Il 30 ed il 31 Maggio 2009, al teatro San Leonardo di Acilia, Roma, è andato in scena l'atto unico "Sempre con me" di Mauro Eberspacher (toh, ma guarda un po'!), presentato da 7 donne che hanno seguito il laboratorio teatrale dello stesso teatro, quasi tutte alla loro prima esperienza sul palcoscenico. La commedia è stata seguita e ripetutamente applaudita da un pubblico che ha chiamato tre volte alla ribalta le attrici protagoniste della pièce, dopo aver sottolineato con partecipazione gli spunti comici e sorprendenti proposti dal testo.
La serata in origine prevedeva anche la presentazione di un altro atto unico, "La scuola e la Maya", preparato da un altro gruppo che frequenta lo stesso laboratorio, dando forma così ad uno spettacolo che complessivamente aveva nome "2 in 1" (più estensivamente: "2 commedie in 1 serata"). Purtroppo un problema occorso durante la prova generale ha costretto ad un rinvio; per questo motivo "La scuola e la Maya" sarà presentato Sabato 27 Giugno alle 21 e Domenica 28 Giugno alle 18. Gli spettatori che hanno seguito "Sempre con me" accederanno gratuitamente esibendo il biglietto acquistato per l'occasione.
In quanto responsabile sotto molteplici vesti dell'andata in scena, mi scuso con gli spettatori per l'eventuale delusione, ma spero che il piacere della commedia vista in questo fine settimana spinga tutti a venire a teatro per divertirsi e sostenere altri neofiti nella loro esibizione.
La serata in origine prevedeva anche la presentazione di un altro atto unico, "La scuola e la Maya", preparato da un altro gruppo che frequenta lo stesso laboratorio, dando forma così ad uno spettacolo che complessivamente aveva nome "2 in 1" (più estensivamente: "2 commedie in 1 serata"). Purtroppo un problema occorso durante la prova generale ha costretto ad un rinvio; per questo motivo "La scuola e la Maya" sarà presentato Sabato 27 Giugno alle 21 e Domenica 28 Giugno alle 18. Gli spettatori che hanno seguito "Sempre con me" accederanno gratuitamente esibendo il biglietto acquistato per l'occasione.
In quanto responsabile sotto molteplici vesti dell'andata in scena, mi scuso con gli spettatori per l'eventuale delusione, ma spero che il piacere della commedia vista in questo fine settimana spinga tutti a venire a teatro per divertirsi e sostenere altri neofiti nella loro esibizione.
mercoledì 13 maggio 2009
"2 in 1"
![]() |
| Da Locandine |
Il 30 e 31 Maggio, in prima mondiale, andranno in scena contemporaneamente nello stesso spettacolo due atti unici, due commedie del sottoscritto: "Sempre con me" e "La scuola e la Maya". A portarle in scena saranno gli allievi (si dovrebbe dire "le allieve -1", visto che in totale di uomo ce n'è uno solo) dei due corsi per adulti del Laboratorio Teatrale dell'Associazione San Leonardo. Il fatto che a condurre il corso, curare la regia, ideare la (minima) scenografia, selezionarne le musiche e realizzarne il materiale promozionale sia un omonimo della persona che aggiorna questo spazio, è un evidente ironia del destino.
"Sempre con me" è una commedia surreal-sentimentale che nel finale vira in modo sorprendente; la svolta finale giustificherebbe una terza definizione della commedia, ma dichiararla adesso significherebbe guastare un po' la sorpresa. Solo due parole di trama: non si sa come, non si sa perché, nel salone di una villa sei donne vengono intrattenute dall'incaricata di una ditta di disinfestazione, mentre in cantina è in corso un intervento di derattizzazione; in attesa che si possa uscire dall'ambiente senza scontrarsi con i ruvidissimi operai, le donne vengono stimolate dall'incaricata a raccontarsi le loro storie d'amore con l'uomo della propria vita. Perché? Come? Entro quali limiti? Dichiararlo equivarrebbe a tradire l'attesa dello spettatore...
"La scuola e la Maya" è invece una commedia brillante che racconta dei burrascosi accadimenti in una minuscola scuola di montagna minacciata di chiusura dall'imminente visita di un Ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione; lo pseudo-sindaco dello pseudo-comune decide di tentare un'ultima audace carta per evitare il disastro, ma...una sorpresa dopo l'altra conducono gli eventi verso una china del tutto imprevista. Anche in questo caso sarebbe giusto aggiungere un aggettivo per definire la commedia, ma me ne esimo per non sciupare l'effetto sorpresa promesso nel finale.
Mancano ancora diversi giorni e la preparazione sta avanzando a tappe sempre più serrate in perfetta assonanza con la fatica e la "strizza" provate dagli aderenti al Laboratorio, i quali si presenteranno per la prima volta nella loro vita su un palcoscenico, davanti ad un pubblico numeroso e curioso di vedere "l'effetto che fa".
Come andrà? In ogni caso sarà un successo!
Papere, sfondoni, esitazioni, sbagli e vuoti di memoria saranno sconfitti dalla prontezza di riflessi degli attori, fino all'applauso finale.
Iscriviti a:
Post (Atom)





